Tecnologie Alimentari e utilizzo di enzimi

Per migliaia di anni l’uomo ha impiegato, a sua insaputa, l’attività enzimatica contenuta nei microrganismi per produrre alimenti quali pane, formaggio, vino, birra. Solo verso la fine dell’Ottocento, però, si scoprirono delle componenti all’interno delle cellule dei lieviti capaci di determinare dei fermenti (fermentazioni). A queste “componenti” cellulari venne dato il nome di enzimi, parola che deriva dal greco en “dentro” e Zymè “fermento”. Continua la lettura di Tecnologie Alimentari e utilizzo di enzimi

Vademecum in materia di etichettatura Pillole sul Reg. (UE) 1169/2011 in materia di etichettatura

Vademecum in materia di etichettatura

Acquistando un prodotto alimentare tutti noi compiamo  un’azione  tanto normale quanto importante:  leggiamo  l’etichetta del prodotto che si sta per comperare. Continua la lettura di Vademecum in materia di etichettatura Pillole sul Reg. (UE) 1169/2011 in materia di etichettatura

ipercolesterolemia, farmaci, cibi e alcol.

Un antico proverbio recita che “ molti ne ammazza la cucina e altrettanti la cantina”. Questo detto riassume ed esprime sinteticamente il concetto che una dieta squilibrata (“la cucina”) associata a eccessi nel consumo di alcolici (“la cantina”) può compromettere lo stato di salute esponendo il nostro organismo a rischi anche mortali. Continua la lettura di ipercolesterolemia, farmaci, cibi e alcol.

Competenze del Tecnologo Alimentare

Il tecnologo alimentare (TA) è lo specialista moderno che possiede competenze multidisciplinari e distintive in campo scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo per analizzare il sistema complesso della filiera alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione, ristorazione, ospitalità) e per gestire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei processi e dei prodotti dal “campo alla tavola”, a beneficio dei consumatori, delle imprese, delle istituzioni. Continua la lettura di Competenze del Tecnologo Alimentare

“Non abbiamo molta scelta: o il pollo a basso costo o la salute.” JONATHAN SAFRAN FOER