Giornata Mondiale dell'alimentazione 2015

17 Ottobre 20150
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Ad ospitare l’evento organizzato dal Dr. Antonio Paolillo è stato Palazzo “C. Alvaro” della Provincia di Reggio Calabria.

Il tema di quest’anno, scelto dalla FAO, è stato “l’agricoltura familiare” dove il lavoro agricolo è svolto esclusivamente dal nucleo familiare e ne costituisce l’intero reddito. Basti pensare che, secondo la FAO, su circa 570 milioni di aziende agricole nel mondo, almeno 500 milioni sono a gestione familiare. Piccoli produttori spesso invisibili, ma che assicurano gran parte della produzione agricola mondiale e svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e sociale di vaste aree rurali.

A presiedere l’incontro Don Nino Pangallo, direttore della caritas diocesana reggina, il quale ha posto l’attenzione sulle diseguaglianze che ancora esistono nel mondo e nella nostra società. Quando si parla di “pane” si parla anche di interessi economici tali da discriminare gran parte della popolazione mondiale. Anche la società reggina, dice Don Nino Pangallo, sta vivendo seri problemi economici. Il dato è allarmante sono molte le famiglie reggine che oggi usufruiscono dei servizi della Caritas per poter sopravvivere.

Parlando di alimenti, il Prof. Marco Poiana docente di scienze e tecnologie alimentari presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha illustrato gli aspetti che caratterizzano un prodotto agroalimentare. Il Docente si è soffermato sull’importanza della tipicità dei prodotti del nostro territorio e su come consumando prodotti locali si possa anche apportare beneficio all’ambiente. Mano Km impiega un prodotto per raggiungere le nostre tavole, meno immissione di anidride carbonica nell’ambiente. Il Prof. Poiana ha anche illustrato quali sono le caratteristiche di un prodotto alimentare passando dagli aspetti nutrizionali a quelli organolettici.

Il Dr. Antonio Paolillo, tecnologo alimentare, ha voluto porre l’attenzione su le potenzialità del territorio reggino e della sua Provincia, esaltando i requisiti di alcuni prodotti territoriali come l’olio extravergine di olia. A tal proposito, il Dott. Paolillo ha evidenziato come il salto di qualità dell’olio calabrese è avvenuto grazie agli studi del Prof. Poiana e al Dipartimento di Agraria che da anni svolgono attività di ricerca e studio nel settore olivicolo-oleario. Ma la Calabria, dice Paolillo, non è solo Olio ma ha tantissimi altri prodotti agroalimentari meritevoli di attenzione e conoscenza. Non dimentichiamo che la Calabria possiede molti prodotti a marchio DOP e IGP.

Prodotti alimentari che devono essere anche cucinati in modo corretto, facendo esaltare tutte le proprietà organolettiche. A tal merito è lo Chef Enzo Cannatà, ambasciatore della dieta mediterranea che ha parlato in merito alla riscoperta dei gusti e dei profumi dei prodotti alimentari. Si sono persi nel tempo, dice il pluri premiato Chef, quei sapori e odori che accompagnavano le stagioni. Il pomodoro ad esempio non ha quel profumo di un tempo, questo perchè la standardizzazione dei processi produttivi va contro la naturale maturazione dei frutti. Ecco, quindi, che al super market ci troviamo prodotti tutti uguali e a volte senza un gusto tipico del prodotto stesso. Da qui l’esigenza di tornare alle origini, a pratiche contadine che tenevano in seria considerazione il normale sviluppo dei frutti e degli ortaggi, senza interventi fisici e chimici.

A tal merito, Valentino Santagati, cantautore e possessore di tradizioni e saperi del mondo contadino ha sensibilizzato la coscienza del pubblico partecipe, ponendo l’attenzione sul pericolo che deriva da pratiche colturali mono varietali e poco rispettose dell’ambiente. Si consuma molto petrolio per fare agricoltura e allevamento, questo petrolio non fa altro che distruggere ecosistemi naturali immettendo sempre più anidride carbonica in atmosfera ed impoverire i terreni.

L’incontro si è concluso con un canto popolare improvvisato dallo stesso Santagati, il quale, tiene a precisare, va tutelata anche la vera tradizione canora popolare del nostro territorio.

Sono giunti alla platea ed ai relatori anche i saluti del Prof. Giuseppe Zimbalatti direttore del Dipartimento di Agraria, dell’assessore alla legalità e cultura Dr. Edoardo Lamberti Castronuovo, del Dr. Enzo Amodeo dirigente medico cardiologo e del Prof. Italo Richichi Primario di Cardiologia al Policlinico San Matteo di Pavia il quale, oltre ai suoi saluti, aggiunge l’importanza della Dieta Mediterranea ed il giusto riconoscimento che le spetta da parte degli organi istituzionali e politici.

 


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