Nell’ in-sicurezza alimentare DOP E IGP trovano sostegno da McDonald’s: 42 tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea

5 Giugno 20220
myselection-2022-box-news-1-1280x709.jpg

Nell’ in-sicurezza alimentare DOP E IGP trovano sostegno da McDonald’s, 42 tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea

di Antonio Paolillo

In un periodo di forte in-sicurezza alimentare dove è ormai consolidato il rischio di una prossima carestia alimentare per i Paesi più poveri dovuta alla guerra in Ucraina “anche del grano”, McDonald’s fa acquisti da capogiri per i nostri prodotti alimentari a tutela DOP e IGP. Si accorcia, in fatti, la filiera della multinazionale che ogni anno per il solo Paese Italia acquista oltre 100 mila tonnellate di prodotti tutti contrassegnati dalla bandiera tricolore con un investimento di quasi 240 milioni di euro segnando un più 20% rispetto a due anni fa.

L’obiettivo, così remunerativo per i nostri consorzi di tutela quali Origin Italia, Qualivita e il noto chef Joe Bastianich ha permesso di mettere a punto My Selection la linea premium che punta alla valorizzazione del territorio. Per l’edizione 2022 sono state acquistate circa 580 tonnellate di prodotti certificati tra cui Asiago Dop (111 tonneklate), Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp (42 Tonnellate), Aceto Balsamico di Modena Ponti Igp (14 tonnellate), Montasio Dop (400 tonnellate) e pure adi mele Alto Adige Igp (14 tonnellate).

Lo shock dei prezzi è ormai arrivato anche sulle nostre tavole perchè il conflitto ha aggravato la crisi legata alle materie prime con rincari fino al 70% ed una tendenza destinata ad inasprire il comparto è quella contrassegnata dalla speculazione.

Ma difronte ad una crisi alimentare di tale portata quanto è etico parlare ancora di “tutele e consorzi”,  “piatti gourmet” “diponibilità a pagare di più” ma soprattutto che senso dare ancora alla globalizzazione? Difronte a crisi mondiali l’unico rifugio sicuro sembra essere quello di adoperarsi al meglio per la cura del proprio orticello così in Puglia e Marche si è tornati a seminare girasole e molte altre regioni stanno rispolverando coltivazioni del passato  abbandonate e poco remunerative per non farsi trovare impreparati in caso di necessità.

 


Condividi!

Lascia una risposta

La tua email non sarà pubblicata. I campi contrassegnati sono obbligatori *


Contatti

Dott. Antonio Paolillo iscritto all’Ordine dei Tecnologi Alimentari n° 206.

349 1460863

antoniopaolillo76@gmail.com

dottantoniopaolillo@pec.it