Tutti gli articoli di Dr. Antonio Paolillo

Antonio Paolillo si è laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria di Reggio Calabria con votazione 100/110 ha trattato nella sua tesi i "Prodotti ittici e Dieta Mediterranea: ipercolesterolemia associata al consumo di acidi grassi saturi: Caso studio in Provincia di Reggio Calabria." Sostenitore della Dieta Mediterranea non perde occasione per aggiornarsi e documentarsi oltre che sulle nuove Tecnologie Alimentari, anche sulla Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione. Fornisce consulenze presso diverse Aziende alimentari, oltre alla sicurezza alimentare si dedica all'insegnamento ed alla formazione degli alimentaristi e degli operatori del settore alimentare. Ha partecipato a diversi convegni in qualità di relatore anche Expo 2015. Ha maturato una lunga esperienza usufruendo della Legge Regionale presso il Dipartimento di Igiene degli alimenti di origine animale Area B ASP n° 5 di Reggio Calabria. Ha ricoperto diversi incarichi come collaboratore presso il Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria dove attualmente si frequenta il XXXII ciclo di Dottorato di ricerca. E' iscritto presso l'Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari Basilicata-Calabria.

ATTENTI ALLE BUFALE ALIMENTARI

INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE FORNITE DAI PRODOTTI ALIMENTARI.

Il primo considerando del Reg. (UE) N. 1924/2016, DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, recita: “Vi è un numero crescente di alimenti etichettati e pubblicizzati nella Comunità recanti indicazioni nutrizionali e sulla salute. Per garantire un elevato livello di tutela dei consumatori e facilitare le loro scelte, i prodotti immessi sul mercato devono essere sicuri e adeguatamente etichettati.” La direttiva 2000/13/CE impone un divieto generale di utilizzare informazioni che possono indurre in errore l’acquirente o attribuiscono ai prodotti alimentari proprietà medicamentose. Al (14) considerando possiamo leggere che “Per garantire la veridicità delle indicazioni, è necessario che la sostanza oggetto dell’indicazione sia presente nel prodotto finale in quantità sufficienti, o che la sostanza sia assente o presente in quantità opportunamente ridotte, per produrre l’effetto nutrizionale o fisiologico indicato. La sostanza dovrebbe anche essere utilizzabile dall’organismo. Inoltre, e laddove opportuno, una quantità significativa della sostanza che produce l’effetto nutrizionale o fisiologico indicato dovrebbe essere fornita da una quantità dell’alimento tale da poter essere ragionevolmente consumata.” Ricordate sempre che per attribuire ad un alimento proprietà benefiche necessita avere autorizzazione dall’EFSA la quale dopo i dovuti accertamenti può autorizzare il claim nutrizionale o salutistico ed il successivo commercio. Valeriu Curtui, responsabile dell’Unità “Nutrizione” dell’EFSA, ha così commentato: “In ragione della complessità tecnica e scientifica delle procedure di richiesta di autorizzazione delle indicazioni sulla salute, per l’EFSA è sempre stata una priorità elaborare criteri chiari per comprovare la fondatezza scientifica delle indicazioni sulla salute ed emanare linee guida dedicate a coloro che presentano richiesta di autorizzazione di tali indicazioni.
OCCHIO ALLE BUFALE tra l’altro ILLEGALI.

RISTORAZIONE: in Italia arrivano nuovi piatti di tendenza

Nonostante il trendy positivo del consumo Made in Italy nel mondo e in Italia, nel bel Paese si stanno affacciando sul mercato sempre più nuove tendenze in campo gastronomico provenienti soprattutto da oltre oceano.  Continua la lettura di RISTORAZIONE: in Italia arrivano nuovi piatti di tendenza

Giornata Mondiale dell’alimentazione, Paolillo: «Basta sprechi»

Per capire meglio gli obiettivi della manifestazione abbiamo sentito Antonio Paolillo, tecnologo alimentare e organizzatore dell’evento

Si è celebrato martedì, nel Dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea, l’appuntamento annuale con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione indetta dalla Fao in tutti i Paesi del mondo. Il tema di quest’anno è stato l’obiettivo “Fame zero” entro il 2030. Per capire meglio obiettivi e applicazioni quotidiane delle strategie di contrasto alla fame abbiamo sentito Antonio Paolillo, tecnologo alimentare e organizzatore dell’evento reggino.

Quando ha pensato di celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione a Reggio Calabria?

Innanzitutto ringrazio l’Avvenire di Calabria per avermi concesso l’opportunità di parlare della GMA e sono particolarmente felice perché è un giornale a cui io sono molto affezionato. La giornata mondiale dell’alimentazione vede la sua prima edizione nella nostra città nel 2014, quando ho avvertito la necessità di divulgare il messaggio della lotta agli sprechi. Ero in Azienda e, seguendo il processo di conservazione di prodotti vegetali, mi accorsi che molti ortaggi andavano sprecati durante la linea di produzione. Un altro spreco derivava da un “difetto” che si poteva generare in fase di chiusura del prodotto in banda stagna e la fase di etichettatura. Se un prodotto presentava una minima non conformità agli standard di produzione, esso veniva automaticamente scartato dalla linea di produzione e destinato allo smaltimento.

Ma questo comportava un pericolo per i consumatori?

Sicuramente no. Il prodotto già pastorizzato, poteva essere consumato benissimo ma purtroppo veniva escluso dalla Grande catena di distribuzione. Ad esempio una latta di pomodoro un poco ammaccata o con l’etichetta posta al contrario non viene accettata ne dal consumatore ne dalla GDO, la cosa è più che giusta, ci mancherebbe, ma la fine di quella latta sarebbe stata più idonea farla fare ad un centro di solidarietà anziché alla pattumiera.

E cosa c’entra questo con la giornata mondiale dell’alimentazione?

È pefettamente pertinente perché quei prodotti che non sono “accettati” dalla GDO o da alcuni tipi di consumatori possono essere destinati ai più bisognosi, specialmente se parliamo di prodotti come gli ortaggi o le verdure ricchi in vitamine e Sali minerali, micro nutrienti carenti nei più indigenti ed affamati ed essenziali al buon funzionamento dell’organismo specialmente in bambini ed anziani.

Quest’anno la location per celebrare l’evento della GMA è stato il Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Sì, e non poteva esserci location più idonea e pertinente al tema dello spreco alimentare e dello sviluppo rurale sostenibile. I ricercatori ed i docenti di Agraria svolgono un quotidiano lavoro alla ricerca di soluzioni che possano innanzitutto tutelare l’ambiente scegliendo pratiche agricole sostenibili con le sezioni di Agraria e Forestale mentre la sezione di Scienze e Tecnologie Alimentari è impegnata anche sul fronte del recupero degli scarti e dei sottoprodotti alimentari. Ringrazio il direttore Giuseppe Zimbalatti per averci ospitato e concesso l’Aula seminari per svolgere l’evento e per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della tematica.

Un’edizione che ha visto alternarsi relatori prestigiosi…

I personaggi di questa edizione sono stati i veri attori del sistema Solidarietà, quindi: la Caritas Diocesana Reggio. Bova con la presenza di Savina Battiato e Mattia Angela Branca dell’Emporio Genezareth, Giuseppe Bognoni di Banco Alimentare, Cristina Palazzolo presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Cristina De Luca Biologa Molecolare Nutrizionista, Giacomo Falcone economista del Dipartimento di Agraria ed io che ho presentato un progetto dal nome “Emmanuel” che vede tutta la filiera alimentare impegnata nella lotta agli sprechi alimentari con il fattivo contributo dei miei colleghi Tecnologi Alimentari.

Quali i temi avete affrontato?

Il tema affrontato è stato quello indetto dalla FAO #FAMEZERO entro il 2030. La FAO dal 1981 assegna ogni anno un tema di verso da affrontare e su cui rifletter. La testimonianza di Caritas e Banco Alimentare sono state veramente toccanti sotto il profilo della solidarietà. E’ stato davvero sconvolgente leggere i dati che hanno illustrato in merito alle famiglie bisognose specialmente nella nostra Città. Moltissime famiglie, ad oggi se ne registrano ben 600, fanno ricorso a sussidi alimentari per arginare le difficoltà economiche in cui versano. Poi la testimonianza del Kiwanis club sempre schierato a tutela dei più bisognosi e specialmente dei bambini. Approfondendo, poi, il tema sotto un aspetto più scientifico ed accademico, Giacomo Falcone, ha evidenziato il fatto che anche lo spreco alimentare ha enormi ripercussioni sull’ambiente. Dagli anni sessanta (Boom economico) ad oggi, ha sottolineato Falcone, siamo stati in grado, anche attraverso politiche ambientali totalmente inefficienti, ad aggravare lo stato di salute del nostro pianeta. Mentre la Biologa Molecolare Cristina De Luca ha commentato i dati preoccupanti che derivano dall’impronta ecologica che l’uomo, attraverso l’utilizzo irrazionale delle risorse, lascia sul pianeta terra. L’impronta ecologica è un indicatore complesso, utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della terra di rigenerarle e, a detta degli scienziati, i pare le stiamo esaurendo tutte.

Cosa consiglia ai nostri lettori in materia di lotta agli a gli sprechi?

Porre attenzione durante la spesa al supermercato, comperate solo il necessario senza farsi abbindolare soprattutto da offerte economiche o super confezioni a bassi prezzi. La scelta di pane, frutta, verdura, latticini, insaccati, carne, dovrebbe essere la più opulenta possibile, sono generi alimentari altamente deperibili e se non consumati in brevissimo tempo rischiano di andare a male ed essere gettati nell’immondizia. Preferite prodotti che seguono una filiera corta, così eviterete di portare nelle vostre cucine alimenti che hanno contribuito in maniera pesante all’emissione di anidride carbonica in atmosfera. Regolatevi bene nelle porzioni da consumare a pranzo e a cena, ciò che resta nel piatto, il più delle volte viene gettato. Conservate il cibo non consumato in toto in frigorifero, potrebbe essere mangiato il giorno dopo o impiegatelo in altre ricette. Pensate che lo spreco alimentare è imputabile per un 42% alle famiglie che gettano via generi alimentari (scaduti, non consumati, addirittura ne anche aperti a volte) e di questo 42% il 60% è evitabile.

Quindi dottor Paolillo, evitare gli sprechi si può?

Evitare si può ed aggiungerei si deve! Lo si deve perché viviamo in un mondo in cui la bilancia della giustizia sociale pende ancora da una sola parte e non è giusto. La sicurezza alimentare, nella sua terminologia, intende anche l’accesso al cibo sicuro per tutti ed in ogni luogo del mondo. E poi non dimentichiamo che aiutare il prossimo in difficoltà è un dovere morale a cui nessuno si può sottrarre. Evitiamo dunque gli sprechi, non solo per rispetto dei più bisognosi, ma anche per tutelare l’ambiente e il nostro meraviglioso pianeta.

http://www.avveniredicalabria.it/4375/giornata_mondiale_dell_alimentazione_paolillo_A%EF%BF%BDbasta_sprechiA%EF%BF%BD.html

Sushi sì, ma attenzione alle buone pratiche igieniche

L’apprezzamento per la cucina orientale si è diffuso ormai in tutto il mondo. In Italia aumentano i ristoranti in cui si serve pesce crudo. Il ristoratore deve porre massima attenzione alla materia prima, acquistando da fornitori qualificati ma anche rispettando le buone pratiche igieniche e di lavorazione.

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Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

Grande partecipazione è stata registrata al dibattito promosso dalla facoltà di Agraria in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione. Molti i partecipanti al convegno che ha registrato tra i relatori, oltre che gli “angeli” della carità, ricercatori dello stesso Dipartimento ed esperti del settore food. Continua la lettura di Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

A Reggio Calabria interessante convegno su “Alimentazione tra gusto e salute” Per approfondire http://www.strettoweb.com/2018/08/a-reggio-calabria-interessante-convegno-su-alimentazione-tra-gusto-e-salute/745115/#ALABYoCC13pkXlX4.99

“IncontriAmoci in Piazza” invita i cittadini di Reggio Calabria all’evento incentrato sul cibo e l’amore per sé stessi.

“Siamo quello che mangiamo” affermava Feuerbach. Proprio attorno la citazione del famoso filosofo sembra girare l’incontro che si terrà Mercoledì 29 Agosto ore 18.30 presso Piazza Achille Lona (Piazza Spirito Santo a Reggio Calabria).

Anoressia, bulimia, obesità, tutte faccia della stessa medaglia, sembrano essere ormai i nuovi mali del secolo. Al fine di prendere più consapevolezza del cibo e di sé stessi il convegno accoglierà validi professionisti pronti ad aprirci gli occhi. Tra questi interverranno: G. Minutolo ( Medico Nutrizionista e Psicoterapeuta) riguardo ” Piacere, convivialità e controllo: la dieta come stile di vita”; A. Sergi (Psicologa e Psicoterapeuta) su “Alimentazione ed emozioni: quando il cibo riempie i vuoti.” Per i Saluti istituzionali E. Quartuccio (Cons. Metropolitano con delega alla Cultura); G. Zampogna (Osservatorio Nazionale buone pratiche cliniche del Ministero della Salute). Durante il convegno verrà presentato il libro di A. Paolillo: Buono o necessario? “Percorsi storici tra gusto e necessità.” A concludere la serata lo spettacolo del cantastorie Fulvio Cama alle ore 20:00.

Per approfondire http://www.strettoweb.com/2018/08/a-reggio-calabria-interessante-convegno-su-alimentazione-tra-gusto-e-salute/745115/#ALABYoCC13pkXlX4.99

Buono o necessario?

E’ stato pubblicato il nuovo libro di Antonio Paolillo Tecnologo Alimentare dal titolo “Buono o necessario?”  Il testo, se pur nella sua semplicità narrativa, vuole proiettare il lettore attraverso un viaggio nella storia che ha come protagonista il cibo. Dalle caverne ai nostri giorni gli alimenti hanno deciso la vita e la morte degli esseri umani e non solo. Il testo affronta, oltre che l’aspetto legato alla storia dell’alimentazione, argomenti quali la chimica degli alimenti senza tralasciare l’importanza che oggi riveste l’alimentazione, o meglio il modo di alimentarsi, su l’ecosistema ambientale. Scelte dunque più consapevoli, non solo per il benessere dell’organismo ma anche dell’ambiente. Nel testo sono anche citati i grandi dell’antropologia alimentare tra i quali Vito Teti e Massimo Montanari.

https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/buono-o-necessario-9788827830444.html