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In relazione alle richieste giunte da più parti sull’impiego nei prodotti alimentari del colorante E153, noto anche come carbone vegetale, si specifica che la normativa vigente non fissa per tale colorante una quantità massima d’impiego ma esso può essere utilizzato alla dose “quantum satis” secondo le buone pratiche di fabbricazione, in quantità non superiore a quella necessaria per ottenere l’effetto desiderato e a condizione che i consumatori non siano indotti in errore.

Nei diversi provvedimenti che disciplinano il settore, l’E153 come altre 15 sostanze è stato raggruppato ed indicato come Gruppo II: coloranti alimentari autorizzati quantum satis.

Di seguito una tabella riassuntiva:

Numero E e/o denominazione Sinonimi Usi consentiti Usi vietati
E153 e/o Carbone vegetale Nero vegetale Tutte gli alimenti indicati nell’allegato, Parte E del regolamento UE n.1129/2011 tra cui, ad esempio, i formaggi aromatizzati non stagionati di cui alla categoria 01.7.1, le croste di formaggio commestibili di cui alla categoria 01.7.3, la mostarda di frutta di cui alla categoria 04.2.4.1, i prodotti da forno fini di cui alla categoria 07.2 etc Tutti gli alimenti riportati nell’allegato, Parte A, tabella n. 2 del regolamento UE n.1129/2011 tra cui, ad esempio, il burro, il formaggio stagionato e non stagionato (non aromatizzato), il pane e prodotti simili, la pasta e gli gnocchi, gli zuccheri, i succhi e nettari di frutta, il sale, succedanei del sale, le spezie e miscugli di spezie,  il miele, il malto etc

fonte: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2404

ATTENTI ALLE BUFALE ALIMENTARI

INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SULLA SALUTE FORNITE DAI PRODOTTI ALIMENTARI.

Il primo considerando del Reg. (UE) N. 1924/2016, DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari, recita: “Vi è un numero crescente di alimenti etichettati e pubblicizzati nella Comunità recanti indicazioni nutrizionali e sulla salute. Per garantire un elevato livello di tutela dei consumatori e facilitare le loro scelte, i prodotti immessi sul mercato devono essere sicuri e adeguatamente etichettati.” La direttiva 2000/13/CE impone un divieto generale di utilizzare informazioni che possono indurre in errore l’acquirente o attribuiscono ai prodotti alimentari proprietà medicamentose. Al (14) considerando possiamo leggere che “Per garantire la veridicità delle indicazioni, è necessario che la sostanza oggetto dell’indicazione sia presente nel prodotto finale in quantità sufficienti, o che la sostanza sia assente o presente in quantità opportunamente ridotte, per produrre l’effetto nutrizionale o fisiologico indicato. La sostanza dovrebbe anche essere utilizzabile dall’organismo. Inoltre, e laddove opportuno, una quantità significativa della sostanza che produce l’effetto nutrizionale o fisiologico indicato dovrebbe essere fornita da una quantità dell’alimento tale da poter essere ragionevolmente consumata.” Ricordate sempre che per attribuire ad un alimento proprietà benefiche necessita avere autorizzazione dall’EFSA la quale dopo i dovuti accertamenti può autorizzare il claim nutrizionale o salutistico ed il successivo commercio. Valeriu Curtui, responsabile dell’Unità “Nutrizione” dell’EFSA, ha così commentato: “In ragione della complessità tecnica e scientifica delle procedure di richiesta di autorizzazione delle indicazioni sulla salute, per l’EFSA è sempre stata una priorità elaborare criteri chiari per comprovare la fondatezza scientifica delle indicazioni sulla salute ed emanare linee guida dedicate a coloro che presentano richiesta di autorizzazione di tali indicazioni.
OCCHIO ALLE BUFALE tra l’altro ILLEGALI.

RISTORAZIONE: in Italia arrivano nuovi piatti di tendenza

Nonostante il trendy positivo del consumo Made in Italy nel mondo e in Italia, nel bel Paese si stanno affacciando sul mercato sempre più nuove tendenze in campo gastronomico provenienti soprattutto da oltre oceano.  Continua la lettura di RISTORAZIONE: in Italia arrivano nuovi piatti di tendenza

Giornata Mondiale dell’alimentazione, Paolillo: «Basta sprechi»

Per capire meglio gli obiettivi della manifestazione abbiamo sentito Antonio Paolillo, tecnologo alimentare e organizzatore dell’evento

Si è celebrato martedì, nel Dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea, l’appuntamento annuale con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione indetta dalla Fao in tutti i Paesi del mondo. Il tema di quest’anno è stato l’obiettivo “Fame zero” entro il 2030. Per capire meglio obiettivi e applicazioni quotidiane delle strategie di contrasto alla fame abbiamo sentito Antonio Paolillo, tecnologo alimentare e organizzatore dell’evento reggino.

Quando ha pensato di celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione a Reggio Calabria?

Innanzitutto ringrazio l’Avvenire di Calabria per avermi concesso l’opportunità di parlare della GMA e sono particolarmente felice perché è un giornale a cui io sono molto affezionato. La giornata mondiale dell’alimentazione vede la sua prima edizione nella nostra città nel 2014, quando ho avvertito la necessità di divulgare il messaggio della lotta agli sprechi. Ero in Azienda e, seguendo il processo di conservazione di prodotti vegetali, mi accorsi che molti ortaggi andavano sprecati durante la linea di produzione. Un altro spreco derivava da un “difetto” che si poteva generare in fase di chiusura del prodotto in banda stagna e la fase di etichettatura. Se un prodotto presentava una minima non conformità agli standard di produzione, esso veniva automaticamente scartato dalla linea di produzione e destinato allo smaltimento.

Ma questo comportava un pericolo per i consumatori?

Sicuramente no. Il prodotto già pastorizzato, poteva essere consumato benissimo ma purtroppo veniva escluso dalla Grande catena di distribuzione. Ad esempio una latta di pomodoro un poco ammaccata o con l’etichetta posta al contrario non viene accettata ne dal consumatore ne dalla GDO, la cosa è più che giusta, ci mancherebbe, ma la fine di quella latta sarebbe stata più idonea farla fare ad un centro di solidarietà anziché alla pattumiera.

E cosa c’entra questo con la giornata mondiale dell’alimentazione?

È pefettamente pertinente perché quei prodotti che non sono “accettati” dalla GDO o da alcuni tipi di consumatori possono essere destinati ai più bisognosi, specialmente se parliamo di prodotti come gli ortaggi o le verdure ricchi in vitamine e Sali minerali, micro nutrienti carenti nei più indigenti ed affamati ed essenziali al buon funzionamento dell’organismo specialmente in bambini ed anziani.

Quest’anno la location per celebrare l’evento della GMA è stato il Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Sì, e non poteva esserci location più idonea e pertinente al tema dello spreco alimentare e dello sviluppo rurale sostenibile. I ricercatori ed i docenti di Agraria svolgono un quotidiano lavoro alla ricerca di soluzioni che possano innanzitutto tutelare l’ambiente scegliendo pratiche agricole sostenibili con le sezioni di Agraria e Forestale mentre la sezione di Scienze e Tecnologie Alimentari è impegnata anche sul fronte del recupero degli scarti e dei sottoprodotti alimentari. Ringrazio il direttore Giuseppe Zimbalatti per averci ospitato e concesso l’Aula seminari per svolgere l’evento e per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della tematica.

Un’edizione che ha visto alternarsi relatori prestigiosi…

I personaggi di questa edizione sono stati i veri attori del sistema Solidarietà, quindi: la Caritas Diocesana Reggio. Bova con la presenza di Savina Battiato e Mattia Angela Branca dell’Emporio Genezareth, Giuseppe Bognoni di Banco Alimentare, Cristina Palazzolo presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Cristina De Luca Biologa Molecolare Nutrizionista, Giacomo Falcone economista del Dipartimento di Agraria ed io che ho presentato un progetto dal nome “Emmanuel” che vede tutta la filiera alimentare impegnata nella lotta agli sprechi alimentari con il fattivo contributo dei miei colleghi Tecnologi Alimentari.

Quali i temi avete affrontato?

Il tema affrontato è stato quello indetto dalla FAO #FAMEZERO entro il 2030. La FAO dal 1981 assegna ogni anno un tema di verso da affrontare e su cui rifletter. La testimonianza di Caritas e Banco Alimentare sono state veramente toccanti sotto il profilo della solidarietà. E’ stato davvero sconvolgente leggere i dati che hanno illustrato in merito alle famiglie bisognose specialmente nella nostra Città. Moltissime famiglie, ad oggi se ne registrano ben 600, fanno ricorso a sussidi alimentari per arginare le difficoltà economiche in cui versano. Poi la testimonianza del Kiwanis club sempre schierato a tutela dei più bisognosi e specialmente dei bambini. Approfondendo, poi, il tema sotto un aspetto più scientifico ed accademico, Giacomo Falcone, ha evidenziato il fatto che anche lo spreco alimentare ha enormi ripercussioni sull’ambiente. Dagli anni sessanta (Boom economico) ad oggi, ha sottolineato Falcone, siamo stati in grado, anche attraverso politiche ambientali totalmente inefficienti, ad aggravare lo stato di salute del nostro pianeta. Mentre la Biologa Molecolare Cristina De Luca ha commentato i dati preoccupanti che derivano dall’impronta ecologica che l’uomo, attraverso l’utilizzo irrazionale delle risorse, lascia sul pianeta terra. L’impronta ecologica è un indicatore complesso, utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della terra di rigenerarle e, a detta degli scienziati, i pare le stiamo esaurendo tutte.

Cosa consiglia ai nostri lettori in materia di lotta agli a gli sprechi?

Porre attenzione durante la spesa al supermercato, comperate solo il necessario senza farsi abbindolare soprattutto da offerte economiche o super confezioni a bassi prezzi. La scelta di pane, frutta, verdura, latticini, insaccati, carne, dovrebbe essere la più opulenta possibile, sono generi alimentari altamente deperibili e se non consumati in brevissimo tempo rischiano di andare a male ed essere gettati nell’immondizia. Preferite prodotti che seguono una filiera corta, così eviterete di portare nelle vostre cucine alimenti che hanno contribuito in maniera pesante all’emissione di anidride carbonica in atmosfera. Regolatevi bene nelle porzioni da consumare a pranzo e a cena, ciò che resta nel piatto, il più delle volte viene gettato. Conservate il cibo non consumato in toto in frigorifero, potrebbe essere mangiato il giorno dopo o impiegatelo in altre ricette. Pensate che lo spreco alimentare è imputabile per un 42% alle famiglie che gettano via generi alimentari (scaduti, non consumati, addirittura ne anche aperti a volte) e di questo 42% il 60% è evitabile.

Quindi dottor Paolillo, evitare gli sprechi si può?

Evitare si può ed aggiungerei si deve! Lo si deve perché viviamo in un mondo in cui la bilancia della giustizia sociale pende ancora da una sola parte e non è giusto. La sicurezza alimentare, nella sua terminologia, intende anche l’accesso al cibo sicuro per tutti ed in ogni luogo del mondo. E poi non dimentichiamo che aiutare il prossimo in difficoltà è un dovere morale a cui nessuno si può sottrarre. Evitiamo dunque gli sprechi, non solo per rispetto dei più bisognosi, ma anche per tutelare l’ambiente e il nostro meraviglioso pianeta.

http://www.avveniredicalabria.it/4375/giornata_mondiale_dell_alimentazione_paolillo_A%EF%BF%BDbasta_sprechiA%EF%BF%BD.html

Sushi sì, ma attenzione alle buone pratiche igieniche

L’apprezzamento per la cucina orientale si è diffuso ormai in tutto il mondo. In Italia aumentano i ristoranti in cui si serve pesce crudo. Il ristoratore deve porre massima attenzione alla materia prima, acquistando da fornitori qualificati ma anche rispettando le buone pratiche igieniche e di lavorazione.

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Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

Grande partecipazione è stata registrata al dibattito promosso dalla facoltà di Agraria in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione. Molti i partecipanti al convegno che ha registrato tra i relatori, oltre che gli “angeli” della carità, ricercatori dello stesso Dipartimento ed esperti del settore food. Continua la lettura di Agraria, successo per la Giornata Mondiale dell’alimentazione

Alla Confesercenti nasce lo “Sportello per la Sicurezza Alimentare”

Alla Confesercenti nasce lo “Sportello per la Sicurezza Alimentare”

REGGIO CALABRIA – Nella sezione reggina di Confesercenti nasce lo “Sportello per la Sicurezza Alimentare” un nuovo servizio dedicato alle imprese della filiera agroalimentare che offre supporto nell’ambito della produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari. I lavori sono stati aperti dal Direttore FIESA Confesercenti Rosario Antipasqua il quale, ricordando il protocollo d’intesa siglato a livello nazionale tra Confesercenti e Federconsumatori, evidenzia come i servizi erogati dallo Sportello Sicurezza Alimentare, oltre a fornire un indispensabile supporto per le aziende del settore, sono fondamentali anche per la tutela dei consumatori in quanto consentono agli operatori di conoscere e applicare correttamente i vincoli normativi garantendo conseguentemente maggiore sicurezza e una più alta qualità ai clienti. La parola è quindi passata alla Presidente di Federconsumatori Calabria, Mimma Iannello, intervenuta rimarcando l’importanza dello Sportello Sicurezza Alimentare come strumento essenziale per supportare le piccole imprese produttrici che, da sempre, hanno il loro punto di forza proprio nella tipicità dei loro prodotti, nella preparazione artigianale e nell’attenta scelta delle materie prime. In questo contesto – ha proseguito la Presidente di Federconsumatori – lo Sportello, che potrà rilasciare, previa attenta analisi di tutti i processi produttivi e logistici, un bollino di qualità, diverrà sicuramente un utile punto di riferimento per aiutare i consumatori nell’operare scelte sempre più consapevoli e informate. È toccato al Tecnologo Alimentare Antonio Paolillo proseguire i lavori il quale, che, dopo aver spiegato le competenze di questa peculiare figura professionale  (il TA si inserisce nelle diverse filiere produttive assumendo la responsabilità nella conduzione e nel controllo dei processi di trasformazione, nella progettazione di nuovi alimenti e nell’analisi degli aspetti economici, socioculturali e ambientali delle filiere stesse), è entrato nel dettaglio dei servizi erogati dallo Sportello Sicurezza Alimentare che spaziano da quelli più tecnici, come il primo orientamento sull’etichettatura e la sicurezza alimentare o il servizio di consulenza nell’applicazione e nell’implementazione delle procedure, a quelli di informazione, supporto e tutela quali, la consulenza legislativa nazionale e internazionale, la gestione dei contenziosi e il patrocinio giuridico-legale. La chiusura degli interventi è stata affidata al Presidente di Confesercenti Reggio Calabria Claudio Aloisio che, ringraziando i relatori ed i presenti, ha sottolineato come l’apertura dello Sportello Sicurezza Alimentare è un’ulteriore importante tassello di una precisa strategia che ha visto, nel corso dell’ultimo anno, una decisa implementazione dei servizi dedicati alle imprese. Dallo Sportello Legale a quello per le Start Up, dal Credito Agevolato, alla Formazione, ai servizi fiscali e tributari, e allo Sportello per gli Incentivi alle Imprese Confesercenti si è posta l’obiettivo di essere un’Associazione che, oltre a tutelare gli interessi dei propri associati, li assiste, li supporta e li accompagna in maniera utile, concreta ed efficace nella gestione e lo sviluppo delle proprie attività.

Eurofoglia per le mense scolastiche e risparmio per le famiglie

Eurofoglia per le mense scolastiche e risparmio per le famiglie

Sono state istituite per la prima vola in Italia le mense biologiche certificate e le scuole che vorranno pregiarsi di tale certificato dovranno rispettare le percentuali minime di utilizzo dei cibi provenienti da agricoltura biologica che sono aumentate notevolmente. Con il termine “prodotti biologici” Continua la lettura di Eurofoglia per le mense scolastiche e risparmio per le famiglie

Prefettura di Reggio Calabria – Giuramento del Tecnologo Alimentare

Prefettura di Reggio Calabria – Giuramento del Tecnologo Alimentare

Reggio Calabria – Prefettura di Reggio Calabria – Giuramento del Tecnologo Alimentare figura autorevole nei sistemi di gestione qualità- sicurezza-ambiente, specialista della vigilanza sull’igiene degli alimenti”. Così presenta la figura professionale al Prefetto di Reggio Calabria S.E. Michele Di Bari il Dr. Antonio Paolillo che, in occasione della firma sul registro di cittadinanza attiva contro la ‘ndrangheta, ha rappresentato l’Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari. Un gesto, prosegue, Paolillo che serve a dare ulteriore conferma della nostra professionalità e del nostro impegno nel contrastare ogni forma di illegalità e di frode alimentare nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale. “Non posso che dare atto con benevolenza ma anche soddisfazione per questa bella iniziativa che voi Tecnologi Alimentari avete voluto concorrere con noi, nella speranza che questa maggiore consapevolezza nella lotta alla ‘ndrangheta, su tutti i fronti e a tutti i livelli, possa radicarsi nel tessuto sociale”, queste le parole del Prefetto che ha accolto con interesse la figura del Tecnologo Alimentare. Durante l’evento si è dato anche lettura del Giuramento del Tecnologo Alimentare nel quale si evince l’impegno nel tutelare la salute del consumatore, a lottare contro lo spreco alimentare, garantire l’innovazione nel rispetto della tradizione e assicurare che i prodotti alimentari soddisfino sempre meglio le esigenze dei consumatori in termini di salute, di nutrizione, di gusto, di sostenibilità nel rispetto dell’ambiente. In occasione dell’evento è stato presente anche il Corpo della Guardia di Finanza e dell’A.N.F.I.